Descrizione completa
Esempio raffinato e maturo dell’arte liutaria milanese di Camillo Mandelli, questo violino del 1942 è stato realizzato secondo il suo modello personale ispirato a Stradivari, fortemente influenzato dalla tradizione Antoniazzi. Il profilo è elegante e fluido, con estremità a C arrotondate, angoli moderatamente allungati e una curvatura leggermente accentuata. I bordi robusti e arrotondati e la filettatura a scanalature strette riflettono la struttura rigorosa della scuola milanese moderna.
La voluta è finemente intagliata, con una gola profondamente incisa e smussature precise, mentre le effe sono in classico stile cremonese, elegantemente integrate nell’arco. Lo strumento presenta una tavola armonica in abete italiano a due pezzi e un suggestivo fondo in acero a quarto di tondella in un unico pezzo, caratterizzato da un’ampia e luminosa venatura fiammata.
Rivestito da una vernice trasparente all’alcol di colore arancione su una base dorata chiara, questo esemplare dimostra la maturità e la raffinatezza dell’opera tarda di Mandelli. Dal punto di vista timbrico, offre un suono brillante, diretto e dolce, caratterizzato da una reattività immediata e da una grande profondità.
Conservato in condizioni perfette, questo violino rappresenta una scelta eccellente per il musicista professionista più esigente o per il collezionista di pregiati strumenti milanesi.
