Descrizione completa
Questo straordinario violino di Lorenzo Storioni, realizzato a Cremona intorno al 1800, costituisce un esempio avvincente dell’interpretazione altamente personale che il liutaio ha dato della tradizione cremonese. Realizzato secondo uno dei suoi modelli più delicati e caratteristici, lo strumento presenta un profilo compatto con spigoli leggermente squadrati, angoli corti e aperti e una curvatura notevolmente piatta che favorisce l’efficienza acustica e la proiezione del suono.
La lavorazione dei bordi è decisa e arrotondata, praticamente priva di scanalature, a rafforzare la presenza visiva forte e diretta tipica dell’opera di Storioni. Le fori a «f» seguono uno schema distintivo utilizzato dal liutaio in questo modello: più corte e di forma più arrotondata, con un aspetto leggermente ristretto che richiama vagamente l’influenza di Guarneri «del Gesù», pur essendo rese con l’inconfondibile libertà di Storioni.
Il fondo è realizzato in un unico pezzo di acero balcanico fiammato, abbinato alle fasce, e accoppiato a una tavola in abete a grana media. La vernice, di un brillante colore arancione-marrone stesa su un fondo dorato vivido, presenta la brillantezza e la luminosità caratteristiche degli strumenti di Storioni e dei successivi liutai cremonesi, quali Giovanni Rota, applicata con una texture sottile e vivace. Lo strumento si presenta in ottime condizioni, con una voluta sostituita in epoca successiva.
Dal punto di vista timbrico, offre un suono corposo, incisivo e potente, con una forte proiezione sonora, un’ampia gamma di sfumature e un carattere profondo e penetrante: tratti distintivi dell’approccio audace ed espressivo di Storioni alla liuteria. Corredato da un certificato di autenticità redatto da Dmitry Gindin e da Amorim Fine Violins SRL, questo strumento rappresenta un eccellente esempio della maestria artigianale di Storioni nel periodo della sua maturità e rimane un pezzo altamente ambito, adatto sia a esibizioni di alto livello che al collezionismo storicamente informato.
