Amorim è, prima di ogni altra cosa, un atelier con uno scopo preciso. Siamo qui per sostenere chi desidera esprimersi in modo unico: il musicista che trova lo strumento destinato a diventare la sua voce, il collezionista che costruisce un patrimonio capace di riflettere una visione personale e di preservarla nel tempo, l’istituzione che custodisce un’eredità affinché la grande musica continui a essere creata.
Tutto il resto del nostro lavoro, dalla costruzione al restauro, dalla valutazione alla consulenza e all’accompagnamento, nasce da questo scopo. È ciò che orienta ciò che realizziamo, il modo in cui lavoriamo, le conversazioni che intratteniamo e i rapporti che costruiamo nel tempo.
È questa dimensione artistica a conferire a uno strumento Amorim il suo carattere, e a permettere alla nostra lettura degli strumenti storici di andare oltre la pura tecnica.
Che siano suonati ogni giorno sui palcoscenici del mondo, custoditi in una collezione o protetti da un’istituzione, il ruolo di ciascuno strumento è definito da chi lo custodisce, e il nostro lavoro è al servizio di quell’intento.
Plasmata dal suo autore, dalla sua storia, dalle sue condizioni e dalle scelte compiute su di esso nel tempo, quell’identità va preservata, non sovrascritta dalle nostre preferenze.
Leggere uno solo di questi aspetti senza considerare gli altri offre un quadro parziale. Un lavoro serio richiede di tenere insieme tutti e tre.
Un grande strumento nelle mani sbagliate è incompiuto; così come lo è un grande musicista senza la voce giusta sotto l’archetto. Parte del nostro lavoro è riconoscere quando l’incontro è quello giusto.
Cremona non è un’eredità che evochiamo, ma una tradizione che pratichiamo. La tradizione continua a vivere quando orienta le decisioni quotidiane prese in atelier come il nostro, al banco di lavoro, in laboratorio e in sala mostra.
I nuovi strumenti che costruiamo nascono dallo studio diretto di secoli di modelli storici. Allo stesso modo, gli strumenti storici che giungono a noi vengono interpretati attraverso uno sguardo formato dall’esperienza concreta della costruzione.
È per questo che il nostro coinvolgimento non si esaurisce con una vendita, un restauro o un’acquisizione. Gli stessi standard che hanno guidato la prima conversazione valgono per tutto ciò che segue: regolazioni, decisioni future, domande sul valore o sulle condizioni. Uno strumento entra nelle nostre cure una volta sola; il rapporto continua.
Che tu sia un musicista, un collezionista o il rappresentante di un’istituzione, il nostro team è disponibile per comprendere le tue esigenze e offrirti una consulenza personalizzata.