Profilo del liutaio
Questo maestro liutaio, uno dei più fedeli seguaci dell’eredità lasciata dal grande Ansaldo Poggi, dimostra una comprensione e un approccio davvero particolari nella realizzazione dei propri strumenti.
Caratterizzati da uno stile classico ma dal carattere molto personale, i suoi strumenti uniscono elementi moderni e antichi.
Nel 1990, Massimo Nesi ha intrapreso la carriera di liutaio dopo aver conosciuto Giampaolo Savini, che è diventato il suo mentore. Già nel 1992 ha iniziato a realizzare i propri strumenti musicali, principalmente violini. Massimo dedicava con grande passione il proprio tempo libero al mestiere, pur insegnando violino al Conservatorio di Ferrara. Molto prima di diventare liutaio, Nesi ebbe l’opportunità di conoscere Ansaldo Poggi, poiché possedeva uno degli strumenti da lui realizzati. Questo incontro ampliò le conoscenze e le competenze di Massimo come liutaio. Nonostante i limiti di tempo, trovava immensa soddisfazione nella sua produzione su piccola scala e alimentava la propria passione attraverso la dedizione e la collaborazione con Giampaolo. Purtroppo, Giampaolo è venuto a mancare nel 2015, il che non ha fatto altro che alimentare la motivazione di Massimo a eccellere ulteriormente nel proprio mestiere. Nello stesso anno, Massimo è stato affiancato dal figlio Edoardo, che ha iniziato a lavorare come suo apprendista principale nel laboratorio fino al 2018, quando ha avviato la propria attività in collaborazione con il padre.
