Liutaio
Giovannetti & Schultz

Andrea Giovannetti e Kyle Schultz uniscono le loro conoscenze ed esperienze dedicandosi alla realizzazione di strumenti di alto livello, interpretando le opere dei grandi maestri italiani, per raggiungere il massimo li... Leggi di più

Profilo del liutaio

Andrea Giovannetti e Kyle Schultz uniscono le loro conoscenze ed esperienze dedicandosi alla realizzazione di strumenti di alto livello,

interpretando le opere dei grandi maestri italiani, per raggiungere il massimo livello professionale richiesto dai musicisti più esigenti.

Andrea Giovannetti è nato a Firenze nel 1984; ha iniziato a suonare il violino in giovane età e si è avvicinato alla liuteria da adolescente, frequentando un corso per liutai amatoriali. Dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore, seguendo la sua passione per la lavorazione del legno, ha lavorato come apprendista in una segheria. Successivamente, ha conseguito una laurea triennale in scienze naturali e una laurea magistrale in biologia. Durante gli studi, ha approfondito le sue conoscenze nel campo della liuteria con l’obiettivo di raggiungere il livello professionale. Dal 2014 ha frequentato diversi corsi di liuteria, tra cui quello presso l’Istituto di Formazione Professionale “Sandro Pertini” di Trento. Parallelamente, è stato allievo privato del maestro liutaio Luca Primon nel suo laboratorio, acquisendo tecniche più raffinate nella costruzione manuale di strumenti a corda. Dall’accurata selezione dei legni tonali alla messa a punto dello strumento, alla verniciatura e alla realizzazione di vernici classiche nella liuteria. Nel 2018 ha ottenuto un finanziamento per partecipare al programma di scambio «Erasmus per giovani imprenditori» dell’Unione Europea. Ha avuto l’opportunità di lavorare come apprendista presso il maestro liutaio Andreas Hudelmayer a Londra, dove ha appreso tecniche di riproduzione e invecchiamento. Kyle Schultz è nato in Sudafrica nel 1997 e ha iniziato a suonare sin da giovane; nel corso degli anni ha ulteriormente sviluppato la sua passione per la meccanica e la storia del violino. Kyle ha deciso di apprendere l’arte della liuteria e della riparazione dei violini attraverso la lettura di numerosi libri e articoli, tutti scritti dai nostri artigiani di maggior talento. Ciò lo ha portato a costruire i suoi primi due violini. Nello stesso periodo, gli è stata offerta l’opportunità di effettuare piccole riparazioni sui violini degli allievi della sua scuola di musica; questa è stata un’esperienza che considera le radici del suo mestiere. Nel 2018 si è iscritto alla Newark School of Violin Making and Repair, rinomata a livello internazionale, dove ha conseguito una laurea di primo livello in Lettere con lode. Durante i tre anni di studi presso la Scuola, ha frequentato lezioni tenute da liutai e restauratori di fama mondiale, oltre a ricevere finanziamenti per i corsi e il proseguimento del proprio percorso di studi, generosamente concessi dal RAB (Rowan Armour-Brown) Memorial Trust per tutti gli anni del suo corso di laurea. Ciò gli ha poi offerto l’opportunità di acquisire nuove competenze e di approfondire la sua conoscenza della liuteria d’eccellenza e del restauro.

Con parole sue

Una conversazione

D: Quali personaggi famosi suonano i tuoi strumenti?

Nel 2019 sono stato contattato dal Maestro Domenico Pierini, direttore d’orchestra e primo violino, che ha provato alcuni dei miei strumenti. Sono stato molto felice quando ha deciso di commissionarmi un violino. Abbiamo concordato una copia di un Guarneri del Gesù.

D: Perché hai iniziato a costruire strumenti?

Da giovane studente, ero affascinato dal mio violino: per me era un misterioso connubio di semplicità e complessità; come poteva qualcosa realizzato con del “semplice” legno produrre un suono così unico e bello? Così, la curiosità mi ha portato ad approfondire le mie conoscenze sulle caratteristiche tecniche e costruttive alla base del funzionamento dello strumento. Ero affascinato dai violini anche come opere d’arte: la loro forma peculiare, le differenze di stile e le loro personalità uniche mi hanno portato a scoprire la storia della liuteria come una branca della storia dell’arte che già amavo. Questo alla fine mi ha portato a costruire alcuni violini che, grazie alla dedizione, alla pratica e allo studio, sono diventati sempre migliori, finché, alla fine, ho deciso di intraprendere questa carriera.

D: Perché i tuoi strumenti sono così speciali?

Considero ciascuno dei miei violini un “atto di creazione”: ognuno di essi è un individuo a sé stante, nato dal connubio di ricerca, studio, progettazione, abilità tecniche e gusto artistico. La ricerca e lo studio sono di fondamentale importanza: voglio che i miei violini abbiano le migliori proprietà acustiche, quindi li realizzo con legni di prima scelta. Come ho imparato dai miei maestri e dalla mia esperienza, non esistono due pezzi di legno identici, quindi ogni violino richiede una lavorazione adeguata per ottenere le migliori prestazioni acustiche. Curò ogni minimo dettaglio: Realizzo personalmente sia le filettature che le vernici. Grazie alle mie conoscenze di chimica organica e dei polimeri, conduco ricerche sperimentali sulla sintesi della vernice classica nel mio laboratorio; il mio obiettivo principale è ricreare vernici compatibili con i risultati delle analisi delle vernici cremonesi dei violini del XVII e XVIII secolo. Anche il design è molto importante, poiché desidero che i miei strumenti abbiano l’aspetto dei violini della grande tradizione italiana; faccio ampio uso di ogni tipo di documentazione disponibile sugli strumenti antichi: misure e appunti, documenti fotografici, ricerche e articoli, nonché calchi realizzati direttamente sugli originali. Infine, ma non meno importante, desidero che i miei violini abbiano un carattere peculiare e riflettano il mio gusto artistico e la passione per il mio lavoro; non realizzo sempre copie, ma spesso mi piace trovare un equilibrio tra i dati filologici e le interpretazioni personali dei vecchi maestri cremonesi.

D: Qual è la tua fonte di ispirazione?

La mia ispirazione è la storia della liuteria italiana e, di conseguenza, i vecchi maestri. Durante la cosiddetta “età d’oro della liuteria”, i liutai italiani, e in particolare quelli cremonesi, sperimentarono nuovi modi e metodi per migliorare l’acustica degli strumenti a corda e ne perfezionarono l’estetica. Mentre gli Amati e poi Stradivari formalizzarono la costruzione geometrica del violino, ponendo le basi della liuteria moderna, Guarneri del Gesù – il mio liutaio preferito – in qualche modo decostruì quel canone, integrandovi influenze bresciane e applicandovi il suo stile personale e istintivo. È proprio questo sottile equilibrio tra tecnica e arte che amo della liuteria.

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