Liutaio Contemporaneo

Liutaio
Gibertoni & Nalin

Milano, Italia

Stefano Gibertoni e Valerio Nalin collaborano alla realizzazione di violini, viole e violoncelli nel loro laboratorio di Milano. La combinazione di una lunga e solida esperienza nella costruzione, nella realizzazione e... Leggi di più

Profilo del liutaio

Stefano Gibertoni e Valerio Nalin collaborano alla realizzazione di violini, viole e violoncelli nel loro laboratorio di Milano. La combinazione di una lunga e solida esperienza nella costruzione, nella realizzazione

e questa collaborazione, avviata insieme a una mente giovane, dotata di uno spirito libero ed entusiasta, si è rivelata estremamente stimolante per entrambi.

Stefano Gibertoni, italiano, 54 anni, 30 anni di esperienza. Valerio Nalin, italiano, 28 anni, 7 anni di esperienza. Dopo essersi diplomato nel 1991 alla Civica Scuola di Liuteria di Milano sotto la guida del Maestro Luca Primon, Stefano si è trasferito nel Regno Unito per lavorare come liutaio e restauratore presso alcuni negozi britannici. Si è poi stabilito a Sheffield, dove nel 1994 ha avviato la propria attività, lavorando come liutaio per il mercato britannico e internazionale. Nel corso del suo percorso professionale, ha ritenuto particolarmente prezioso il seminario di liuteria di Oberlin, nell’Ohio (USA), a cui ha partecipato a partire dal 2001, dove ha appreso da alcuni dei migliori liutai al mondo i principi fisici della produzione del suono e l’arte dell’invecchiamento artificiale. Rimane inoltre un ricordo molto caro dell’esperienza lavorativa presso la Frederick Oster Fine Violins di Filadelfia, dove ha sviluppato preziose competenze nel campo del restauro e della messa a punto. Nel 2012, Stefano è tornato a Milano ed è rientrato alla Civica Scuola di Liuteria, questa volta in qualità di docente di liuteria e verniciatura. Qui ha incontrato Valerio, uno degli allievi più talentuosi, e dopo il conseguimento del diploma hanno continuato a collaborare fino ai giorni nostri. Hanno sviluppato le proprie interpretazioni, ispirandosi ai liutai cremonesi e milanesi del XVII e XVIII secolo. Nella loro collaborazione, uniscono metodi molto tradizionali ma fanno anche ricorso alla tecnologia e alla scienza. Un suono bello, potente e omogeneo è una caratteristica costante della loro produzione, riconosciuta sia dai clienti che nei concorsi internazionali; questo, unito a un aspetto anticato dettagliato e realistico, si è rivelato una combinazione vincente.

Con parole sue

Una conversazione

D: Perché hai iniziato a costruire strumenti?

Stefano Gibertoni - Provenendo da una famiglia di musicisti, da bambino ho studiato violino; dopo il liceo ho frequentato la scuola di liuteria e sono rimasto affascinato dall’ambiente e dalla passione del mio futuro insegnante, Luca Primon. Mi sono unito con entusiasmo a questa avventura, ritrovando il legame con la famiglia degli strumenti. Valerio Nalin - Fin da piccolo sono stato ispirato dall’amore dei miei genitori per l’arte e la musica; ho studiato chitarra per anni e ho sviluppato una passione per il disegno e la pittura. Dopo il diploma di scuola superiore ho sentito il bisogno di fondere queste due passioni in un nuovo percorso, che mi ha portato alla scuola di liuteria dove ho incontrato Stefano.

D: Perché i vostri strumenti sono così speciali?

Quando iniziamo un nuovo progetto, partiamo da una ricerca approfondita sugli strumenti originali che riteniamo particolarmente suggestivi, cercando di rimanere fedeli ai metodi di costruzione e allo stile di ogni singolo liutaio. Il metodo di costruzione combina procedure e tecniche tradizionali, ma tiene conto anche di tutto ciò che la scienza moderna può offrirci. Fin dall’inizio, la scelta dei materiali viene effettuata con cura in base alla loro densità e alla velocità del suono. Le frequenze di ciascuna tavola vengono misurate in varie fasi della costruzione per regolarne la rigidità; ciò garantisce una ripetibilità costante dei risultati. Le tecniche di verniciatura adottate negli ultimi anni hanno portato a un autentico aspetto invecchiato. Pur impegnandoci costantemente nella ricerca per migliorarci, esploriamo sempre nuovi modelli e forme, analizzandone la struttura e le proprietà acustiche. Studiamo le venature del legno e gli effetti della verniciatura, cercando di rimanere nei limiti di stile di ciascun liutaio storico che riproduciamo, ma talvolta introducendo il nostro tocco personale, rendendo così ogni strumento un pezzo esclusivo, che si distingue per la propria unicità.

D: Qual è la vostra fonte di ispirazione?

Sebbene la scuola cremonese sia il punto di riferimento, amiamo approfondire la nostra ricerca sulle scuole di liuteria meno conosciute, come quelle di Milano e Brescia, per trarre ispirazione dai loro tesori nascosti.

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Gibertoni & Nalin — Milano, Italia

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