Profilo del liutaio
Frédéric si è diplomato presso la Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona nel 1982 sotto la guida del maestro Francesco Bissolotti. Realizza i propri strumenti utilizzando l’antica tecnica della “scatola chiusa”
Il sistema cremonese, che trae origine dall’opera fondamentale di Simone Sacconi “I segreti di Stradivari”. Frédéric ha approfondito tale sistema studiando l’opera di Roger Hargrave e le ipotesi originali di Euro Peluzzi. Il risultato è una tecnica di costruzione molto personale, che continua ad evolversi nel tempo.
Sono nato nel sud della Francia in una famiglia di falegnami da tre generazioni. Per quanto mi ricordi, ho sempre avuto un pezzo di legno tra le mani. Mio nonno mi ha insegnato i primissimi rudimenti della lavorazione del legno e trascorrevo tutto il mio tempo libero a costruire oggetti in legno. Ben presto ho sviluppato anche una forte passione per la musica; mio nonno suonava la fisarmonica e mia madre aveva imparato a suonare il pianoforte da giovane, ma negli anni Sessanta la chitarra era lo strumento per eccellenza per un giovane, quindi ho scelto di suonarla. Ho studiato matematica, fisica, chimica e disegno tecnico fino al conseguimento del diploma. Il mio percorso avrebbe dovuto essere quello dell’ingegneria, ma la mia naturale dimestichezza con la lavorazione del legno e la passione per la musica mi hanno portato a iscrivermi, nel 1978, alla Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona. Ho avuto la fortuna di frequentare la scuola quando le sue due figure più prestigiose, i maestri Morassi e Bissolotti, insegnavano ancora; il confronto tra “morassiani” e “bissolottiani” e il gusto per la sperimentazione mi hanno garantito una formazione rigorosa ma aperta. Nel 1982 ho conseguito il diploma di Maestro Liutaio sotto la guida di Francesco Bissolotti. Mi sono stabilito a Parma e mi sono immerso in un intenso processo di ricerca e analisi dei minuziosi criteri che caratterizzano ogni singolo dettaglio del processo di costruzione del violino, passo dopo passo, dalla progettazione iniziale alla verniciatura finale. A Parma ho conosciuto il Maestro Renato Scrollavezza, dal quale ho ricevuto consigli e incoraggiamenti, e nel 1986 ho intrapreso la professione di liutaio. Nel 2001 ho pubblicato a mie spese “Il suono magico della foresta”: fotografie artistiche illustrate da una poesia e accompagnate da un testo didattico che spiega il processo creativo alla base della costruzione degli strumenti a corda. Nel 2008 sono stato coinvolto nel progetto più creativo e artistico che abbia mai realizzato: la creazione di “Ivan, il violino pazzo”. (Ivan il pazzo) Ho partecipato alle mostre “Musicora” a Parigi e “Mondomusica” a Cremona, dapprima individualmente e poi con l’“Officina Musicale” dal 1986 al 2005. Sono stato membro dell’Associazione Liuteria Parmense e membro del suo consiglio direttivo fino al 2009. Dal 2014 insegno presso la Scuola Internazionale di Liuteria Renato Scrollavezza. Continuo a studiare e a fare ricerca ogni giorno, sperimentando nuove intuizioni e soluzioni sul banco di lavoro.
