Profilo del liutaio
Louis Gillet è uno dei più illustri eredi dell’eredità di Sartory. I suoi archi si distinguono per il suono di grande impatto e per la loro suonabilità.
Pur essendo stato influenzato da diversi maestri e modelli nel corso della sua carriera, Gillet ha sempre mantenuto un approccio del tutto personale.
Louis Gillet nacque a Nancy, in Francia, nel 1891. Suo nonno era un archettaio, mentre suo padre, François Edouard Gillet, era un liutaio, che purtroppo morì troppo giovane per poter trasmettere le proprie conoscenze al figlio. Nel 1906, Louis Gillet si trasferì da Nancy a Mirecourt per seguire un apprendistato come archettaio; in quel periodo lavorò per la ditta Thibouville-Lamy, finché il suo apprendistato non fu interrotto dalla chiamata alle armi nelle forze armate francesi durante la Grande Guerra. Dopo la fine della guerra, Gillet lavorò per alcuni anni presso il laboratorio Laberte, finché nel 1924 aprì una propria bottega a Digione, periodo in cui si dedicò essenzialmente alla realizzazione di archi su commissione per altre aziende. Il periodo di massimo splendore di Louis Gillet sarebbe giunto in seguito, sotto l’influenza del grande maestro Sartory, di cui divenne assistente a partire dal 1934, sostituendo Jules Fetique in tale ruolo. L’influenza del maestro sull’opera di Gillet è notevole; al contempo, egli riuscì a preservare alcuni aspetti del proprio stile personale, come la caratteristica testa piatta e le guance larghe. I suoi archi sono molto ricercati dai musicisti per la loro ottima tenuta e reattività. Dopo la morte del maestro, Gillet continuò a lavorare per il genero di Sartory ancora per alcuni anni. Nell’ultimo periodo della sua carriera, Gillet coronò la sua influenza realizzando archi nello stile di Peccatte, abbandonando il suo approccio arrotondato ed elegante a favore di uno stile più squadrato e spigoloso, dall’aspetto forte e di grande impatto.
