Profilo del liutaio
Enrico Rocca imparò l’arte della liuteria da suo padre, ma inizialmente ebbe difficoltà ad affermarsi come liutaio. Tornato in seguito alla liuteria, lo stile di Rocca, affine a quello di Eugenio Praga, trasuda spontaneità
autenticità e immediatezza. Il suo periodo di massima produzione ebbe inizio negli anni Novanta del XIX secolo, contraddistinto da una maestria distintiva caratterizzata da espressività e stile personale.
Enrico Rocca nacque a Torino nel 1847, ma si trasferì a Genova in giovane età. Imparò l’arte della liuteria dal padre Giuseppe, e i suoi primi violini sono molto simili a quelli del padre. Purtroppo, Giuseppe morì quando Enrico aveva 17 anni; egli completò alcuni strumenti lasciati dal padre, ma all’epoca non riuscì ad affermarsi come liutaio. Continuò a lavorare a Genova come falegname e tornò all’arte della liuteria alcuni anni più tardi. Dal punto di vista stilistico, la maestria di Rocca presenta somiglianze con quella del suo collega genovese Eugenio Praga. È molto probabile che vi sia stato uno scambio di idee tra i due, ma l’opera di Rocca si distingue per la sua notevole spontaneità e per l’approccio diretto. I suoi anni di maggiore prolificità nel campo della liuteria iniziarono intorno al 1890. Il suo stile è facilmente riconoscibile, caratterizzato da un’opera molto espressiva e da un carattere personale.
