Profilo del liutaio
Charles Nicolas Bazin, che all’età di 18 anni ereditò il patrimonio artigianale del padre nella fabbricazione di archi, portò alla ribalta il laboratorio di famiglia a Mirecourt. Passando dallo stile spigoloso di Peccatte ad archi dalle linee più morbide e slanciate sotto
Grazie all’influenza di Voirin, la maestria di Bazin raggiunse il suo massimo splendore. Facendo da mentore a futuri maestri e ampliando la produzione, la sua eredità è sopravvissuta nel corso delle generazioni, plasmando il mondo della liuteria.
Charles Nicolas Bazin, nato nel 1847, ereditò nel 1865, all’età di soli 18 anni, l’attività di costruzione di archi del padre François Xavier Bazin. Sotto la sua guida, il laboratorio di famiglia a Mirecourt prosperò, rifornendo di archi prestigiosi negozi parigini quali Joseph Hel e Collin-Mézin. Nel corso dei quattro decenni successivi, il laboratorio di Bazin a Mirecourt divenne famoso per la produzione di migliaia di archi di alta qualità, grazie alla competenza di numerosi artigiani esperti. Inizialmente formatosi secondo lo stile Peccatte, caratterizzato da linee decise e spigolose, l’arte di Bazin si evolse sotto l’influenza di François Nicolas Voirin, dando vita ad archi dalle linee più morbide e dalla testa più slanciata. Oltre alla propria produzione di archi, Bazin fu mentore di numerosi artigiani che in seguito ottennero grande successo, tra cui Jules e Victor Fetique, Louis Morizot ed Emile Auguste Ouchard. All’inizio del Novecento, il laboratorio Bazin era il fulcro della produzione di archi a Mirecourt, sfornando migliaia di archi ogni anno. I tre figli di Charles Nicolas Bazin, Emile-Joseph, Gustave e Charles-Louis Bazin, furono formati per portare avanti l’eredità di famiglia. Sebbene Bazin si fosse ufficialmente ritirato nel 1907, continuò a occuparsi del laboratorio fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1915, lasciando un’impronta indelebile nel mondo della liuteria.
