Profilo del liutaio
François Nicolas Voirin (1833–1885) lasciò Mirecourt per Parigi, dove entrò nel laboratorio di Jean-Baptiste Vuillaume; quindici anni più tardi aprì una propria bottega. Il suo modello, slanciato e raffinato, ne fece uno degli archettai francesi più rappresentativi della seconda metà dell’Ottocento.
Voirin imparò l’arte dell’archetto nella natia Mirecourt, andando a bottega da ragazzo presso Jean Simon. Nel 1855 entrò nel laboratorio parigino di Vuillaume, dove ebbe come colleghi gli archettai della cerchia di Peccatte e come modelli principali Pierre Simon e lo stesso Vuillaume. Molti dei cosiddetti «archetti con ritratto» di Vuillaume di quegli anni, con una minuscola lente incastonata nell’occhio del tallone che mostra un ritratto di Vuillaume, uscirono dal suo banco.
Si mise in proprio nel 1870. Louis Thomassin lo raggiunse due anni dopo e Joseph Lamy père qualche anno più tardi; entrambi rimasero con lui fino alla sua morte improvvisa, nel 1885. I suoi archetti portano il marchio «F.N. VOIRIN à PARIS» e pochi furono venduti attraverso altri mercanti.
Per tutta la carriera mantenne il modello Vuillaume per i talloni, mentre le teste si fecero negli anni sempre più slanciate e delicate. Tra i suoi allievi si annovera anche Charles Nicolas Bazin.
